(Atto unico. Commedia brillante.)
SCENA PRIMA - Sala Email del palazzo Intertubi
Sipario. Il palco è buio. Corrado è seduto su uno sgabello con un computer portatile sulle ginocchia che lo illumina di una luce fredda e tenue. Alla sua destra, ancora nascosta dal buio, c’è una porta che dà sulla quinta.
La porta si apre e subito si fa luce su tutto il palco. La luce è forte e Corrado, poco abituato, ne è evidentemente infastidito. Entra Laura, concitata. Ha l’aria stanca, ma sorride.
LAURA: Annunciaziò, annunciaziò! Allora signori miei… io vi avverto, voi rispondete e poi vi trovo la location. GIOVEDI 3 finisco con gli esami… beh il resto lo sapete, vi avevo avvisato che finito volevo andare a bere BIRRA… TANTA… quindi io vi dico la data prescelta per… sarebbe venerdi 4!!! Chi c’è??? Fatemi sapere cosi organizzo. Un bacio a tutti.
Laura esce dalla porta sulle note di Chi beve solo acqua ha qualcosa da nascondere. Corrado la ignora.
Buio.
SCENA SECONDA - Cellulare di Corrado, dentro Stalingrado
Suoni e rumori di un pub: musica, bicchieri che tintinnano, persone che parlano. Luce. Corrado è al banco, ha appena ordinato la prima birra
della serata e si gode il momento della spillatura. Il palco vibra: messaggio! Corrado valuta la spillatura e decide che ha giusto il tempo
di leggerlo prima di ritirare il suo bicchiere.
Entra Laura.
LAURA: Ciau! Stavo pensando di organizzare una bella bevuta per festeggiare la maturità venerdì sera. Tu ci saresti?
Corrado, ridacchiando, si mette in tasca Laura, prende la birra e va verso Danilo che si sta occupando dei panini all’altro capo del bancone.
CORRADO: Laura mi ha mandato la mail per la festa, l’altra sera, e io l’ho bellamente ignorata. Stasera ci ha riprovato con un sms sperando che io rispondessi. Illusa… e sì che ormai dovrebbe conoscermi!
Danilo ride con lui.
Buio.
SCENA TERZA - Sala Email del palazzo Intertubi
Come all’inizio della prima scena, Corrado è sullo sgabello col computer e si massaggia le tempie doloranti per la bevuta della sera precedente. Accanto a lui una pila di libri dai titoli astrusi. Corrado digita al computer, di tanto in tanto li guarda con aria poco convinta, poi torna alle sue attività informatiche. Gli balena in testa un’idea.
CORRADO (con la voce un po’ impastata e il volto illuminato): Scriverò una commedia!
Luce. Leggera, non fastidiosa come nella prima scena. Corrado si alza, appoggia il portatile su una mensola, qualche colpo di mouse e comincia allegro a ticchettare sui tasti. Una volta concluso preme con un gesto teatrale il tasto Invio, la porta si apre e Laura, con aria stranita, viene trascinata dentro come da una forza invisibile
CORRADO (guardandola convinto): Ci sarò!
Buio.
Sipario.