Come uno spacciatore colombiano
Posted on May 13th, 2006 by bardoPosted in all'una e trentacinque circa, life |
Giornata spessa, ieri. Sono andato a comprare vestiti, avvenimento storico che ricorre meno frequentemente del mio compleanno. Molto meno. E stavolta mi sono dato al rinnovamento del guardaroba, un rinnovamento che chi mi conosce certamente non si aspetta. Programma per la serata: tutta la famiglia alla pizzeria King, mitico locale in cui le pizze debordano letteralmente dai piatti. Quale occasione migliore per mettere una delle nuove camicie? E così la mia dolcissima sorellina ha deciso di affibbiarmi l’appellativo di spacciatore colombiano. Proprio non capisco perché. Secondo voi?

(Sì, quella camicia è proprio azzurra. E se pensate che sia finita qui… beh, vi ricrederete, ho ben di meglio nell’amadio ;).)
Quindi, tutti in macchina verso via Ascanio Sforza, che costeggia un naviglio dalle parti di Milano sud, circonvallazione esterna. Parcheggiamo e arriviamo di fronte al locale. Non gli si darebbe due lire dalla vetrina. Poi entriamo e scopriamo che sono tre sale, una più grande dell’altra, l’ultima è enorme, ci staranno cento persone. Ci danno un tavolo e cominciamo ad esaminare la tovaglietta di carta/menu, che presenta una scelta impressionante di pizze. Devo arrivare alla fine per trovare quella che voglio prendere, è la penultima della lista, ma si chiama Double ed è per due… finisce che la divido con mio padre. Sembra un po’ una fregatura, riceviamo mezza pizza a testa, ma dopo poco ci rendiamo conto che sono due pizze sovrapposte, due strati di pasta con il bordo in comune! Ho conservato l’angolo del menu per poter riportare tutti gli ingredienti:
- crescenza
- praga
- speck
- salvia
- rosmarino
- secondo strato di pasta
- crescenza
- salvia
- rosmarino
- crudo
Una bomba! E ovviamente sono stato il primo (di due, su quattro) a finire
Tornati a casa scopro che Elisa ha compiuto gli anni qualche giorno fa, e che a casa sua si festeggia. Faccio volentieri compagnia a mia sorella e mi lancio in questa avventura di sushi, metallari ubriachi, torte alle fragole, alcool, ragazze basse, Ferry Corsten e angoli scacciafiga. Cazzo, figata! (cit.)

![the Gaea Muir [gr]og](http://www.gaeamuir.com/it/grog/wp-content/themes/grid_focus_public2/images/gaeamuir_horns.png)
Sbang…che cambiamento…uhm nn dirmi che saro’ l’unico metallaro/darkettone qnd gireremo in uni….
Cmq da King ci sono andato varie volte…il calzone e’ una bomba…delle dimensioni di un bambino e condito anche in cima, giusto xche’ c’e’ ancora spazio!
miiii se sembri il Che.
P.S. ma quante Elise compiono gli anniin questo mese? :)))
l’ultima volta che sono andata al king, ho trovato la pizza assolutamente RIDIMENSIONATA… un po’ merda sta cosa… ma a quanto pare (spero) sembra tornata normale… bene!
ciao josè maria jesus escobar!
(e jesus non è “gisas”, all’inglese, ma “hesùs”, alla spagnola!)
@Birdack: come hai visto ieri, ogni tanto ti lascerò da solo. Non troppo, però, dai
@Elisa: eh, dai, adesso, il Che… Comunque, cena in preparazione, dormi preoccupata
@Neve: in realtà anche mia sorella mi diceva che dall’ultima volta sono un po’ diminuite… tant’è che io l’ho finita senza problemi.
“Hesùs” mi ricorda un filmone idiota troppo divertente, “Big trouble - Una valigia piena di guai”… sembro troppo uno dei protagonisti XD