Sogni…
Sogno tanto e spesso in questo periodo. A prescindere dalle questioni puramente biologiche (si sogna sempre, semplicemente non ce ne ricordiamo perché ci svegliamo lontano dalle fasi REM), l’aumento è impressionante. Prima succedeva forse una volta ogni due mesi, ora è quasi quotidiano, e ricordo anche abbastanza bene quello che ho sognato. Non è un caso: sto riprendendo i contatti con la mia componente onirica, è ormai quasi un paio di settimane che ci sto lavorando.
L’interesse è tornato un paio di settimane fa, discutendo di sonno polifasico e di come aiuta ad avere sogni lucidi. Nei sogni lucidi avviene una cosa molto particolare: ci si rende conto di sognare, e si assume un parziale controllo sull’evoluzione del sogno stesso. Ci sono svariate tecniche per favorire la possibilità di un sogno lucido, e altre che servono, una volta nel sogno, a rendersi conto che non è un mondo reale (cosa spesso difficile, nonostante le evidenti incongruenze con la realtà).
La prima parte non è molto difficile. Dato che le differenze tra sogno e realtà diventano evidenti ad un’analisi sufficientemente attenta (non tanto nell’apparenza delle cose, quanto nell’interazione che possiamo avere con esse), prestare la massima attenzione a quello che accade è il modo migliore per avere un sogno lucido. Per questo ci può essere utile una specie di autoipnosi: andare a dormire con la ferma intenzione di accorgerci di tutte le più piccole cose che vedremo nel sonno. Sembra una stupidaggine, ma è il modo migliore di guadagnare la coscienza di ciò che accade nei nostri sogni, invece di lasciarli essere un film che ci scorre davanti agli occhi o poco più.
Una volta arrivati fin qui, il lavoro è fatto solo a metà, e bisogna adottare quei piccoli trucchi di cui parlavo prima. Ad esempio gli interruttori. Di solito gli interruttori dei sogni non funzionano, o fanno cose che non dovrebbe fare un interruttore normale, come far sparire una parete della stanza, ad esempio. Un altro test molto comune è la forza di gravità, che di solito è molto più debole di quella reale, o addirittura variabile (normale mentre camminiamo, debole, assente o “controllabile” quando saltiamo o siamo in aria).
Ci sono poi molte altre tecniche (che per uno con ritmi di sonno così variabili e poco prolungati come me sono difficili o impossibili da mettere in pratica) che una veloce ricerca con google vi metterà a disposizione. Se la cosa vi interessa vi consiglio di provare, è un’esperienza molto particolare.
Il sogno lucido non è una tecnica che arriva da sola, o in breve tempo, serve costanza e applicazione, anche se non richiede un enorme impegno. Ancora non sono arrivato al sogno lucido vero e proprio (mi è capitato solo un paio di volte tempo fa, casualmente), ma posso assicurare che assumere un certo controllo sui propri sogni è piacevole, ed è a dir poco sorprendente quello che si riesce ad ottenere anche in breve tempo…
Posted by bardo under g33k1ng around, life, nocturama |
leggiti qualcosa di CAstaneda quando hai tempo…”l’arte di sognare” va benissimo…
l’approccio degli sciamani centroamericani è diverso, più religioso..ma conduce su percorsi simili…
è la strada che ho percorso io e vale la pena di provare….
buon cammino….
Comment by Sama
— 16 May 2006 @ 16:36
Ma che figata … si devo dire che anche io sogno spesso ulltimamente , forse perchè mi faccio impressionare molto più facilmente da ciò che mi accade intorno … o forse perchè lì mi ci rifugio quando mi sento debole , con le difese leggermente abbassate … q in questo momento le ho calate un po’ troppo …
Sogni lucidi ? Forse ne ho avuta esperienza casuale , penso soprattutto la mattina … però chi lo sa magari mi sbaglio
Comment by Alby
— 16 May 2006 @ 21:22