July 19, 2006

Si va in vacanza!

Finalmente in partenza, dopo un exploit conclusivo non da poco (un potentissimo 20 in Analisi 1… e chi non conosce la mia prof non può capire), e i preparativi fervono… in un certo senso. Tante sono le cose da fare prima di potersi tirare la porta dietro le spalle, e poco il tempo per farle: tra cinque ore si parte, chissà se riesco anche a dormire un po’, nell’attesa.

Quanto tempo, dall’ultima volta che ho scritto, e quante volte ho pensato di farlo e poi il tempo è mancato. Dodici giorni pieni zeppi di esami, impegni, casini e cose da fare, con qualcuno che è in grado di sconvolgermi i piani tutte le volte, con mio grande piacere, anche se non sono sicuro che se ne renda conto. E anche Analisi 2 è perso, ma va bene così.
E così sono qui, con le valigie ancora da fare, visto che ho avuto da fare tutto il giorno, tra dare una sistemata in casa, cercare di far funzionare il laptop che devo portarmi via per studiare e fare un po’ d’ordine nella mia stanza. Operazione più complessa del previsto, quest’ultima, perché da un po’ di giorni (grazie Syl =* ) c’è qualche computer più del solito in giro. Meglio chiarire con un indubbiamente insostituibile supporto grafico (un’immagine vale più di mille parole):

Tutti i piccini!

La mia scrivania si presenta così. Dopo aver fatto ordine. Pensate cos’era tutta la stanza prima. Notare i post-it gialli, su cui ho meticolosamente annotato cosa c’è in ogni computer, cosa manca, di cosa avrebbe bisogno e chi ne ha fatto richiesta. Ah, altri tre non si vedono, non avevo più posto sotto la scrivania. Quei due cosi che occupano poco spazio, nel mezzo, sono switch a 16 porte.

Quando mio papà entrerà in camera mia ci sarà da ridere, ma non ci sarò io. ;-) Buone vacanze a tutti…

Posted by bardo under g33k1ng around, generale, life, nocturama | Comments (3)

July 7, 2006

Like fountains

Allora non sapevo quanto era vero. Ora lo so, e accidenti se mi pesa.

A scar inside
For such a long time
I’ll do it all over again
Can’t face the wounds
Have to go on
Stop remembering

Time by time shades reach the surface
A mental breakdown they provide
Accept, clear up, clean up, go on
and soon I’ll show some pride

There’s enough to go on further
Don’t force to forget

You seem to go on when you are that strong and fighting
Whatever it takes, your will never breaks
You last and last
And I will be there for you my dear
For you to go on when you are that strong and fighting

Till the day I’m done with the shades
The rage I create towards myself, the hate
To claim the blame that I feel
To damage the dreams I need
Facing uncertainty
Facing the truth
Got to get on through
Blaming myself
Blame at last
…And please forget

You seem to go on when you are that strong and fighting
Whatever it takes, your will never breaks
You last and last
And I will be there for you my dear
For you to go on when you are that strong and fighting

(Perdonami, se puoi, ma dovevo pubblicarlo.)

Posted by bardo under life, nocturama | Comments (2)

July 2, 2006

Le parti per il tutto

Stasera, tra un’OPA e una trasformata di Fourier, mi sono ritagliato un’oretta per dare una mezza riorganizzata al sito del POuL. Una è la modifica più importante ed evidente: ora in homepage abbiamo un aggregatore RSS, a cui tutti i membri possono aggiungere il feed del loro blog. Al momento sono presenti solamente i feed di un po’ di gente dello staff (me compreso, quindi questo post si leggerà anche lì), ma sarebbe bello se altri aggiungessero i propri in modo da creare un luogo dinamico di aggregazione digitale per tutte quelle persone amanti del software libero e dei sistemi *nix che in un modo o nell’altro ruotano intorno al Politecnico di Milano e a tutte le sue sedi distaccate…

Ovviamente se conoscete qualcuno che potrebbe essere interessato fateglielo sapere! Graditi i commenti, e vi ricordo che se avete qualche problema o vi servono indicazioni più precise basta chiedere. ;)

Posted by bardo under g33k1ng around, poul | Comments (3)

July 1, 2006

Il Mondiale sulla 8000

Qual è il modo migliore di far guardare una partita di calcio a chi lo regge poco? Facile: far giocare la Nazionale e lasciare il commento alla Gialappa’s! Il rito si ripete da anni: televisore col volume a zero e radio accesa per ascoltare quei tre pazzoidi che ti fanno ridere tutta la sera. Ma, o tempora, o mores, non ho più una radio degna di questo nome in casa da molti anni, l’unica che c’è è antidiluviana e fa una gran fatica a sintonizzarsi. Beh, una buona in realtà ce l’avrei, ma sta in camera mia (dove non c’è un televisore) e fa parte di un’amplificatore, con tanto di casse esterne e cavi che passano dietro ai mobili. In una parola, inamovibile.

Qui allora salta fuori l’informatico che è in me, e subito un progetto prende forma. Tempo di realizzazione: 15 minuti abbondanti, giusto perché non avevo mai provato. L’idea è semplice: computer in rete ne ho per tutta casa, quindi perché non sfruttare quelli? Ovviamente la strada più facile non si può seguire: Radio 2 blocca la trasmissione in streaming durante le partite dei Mondiali (problemi di carico?) quindi bisognerà trovare vie alternative… ovvero: se non streammano loro, lo farò io! :)

Quindi installo icecast, un server di streaming, sul fisso e lo configuro al volo. Serve poi un client che gli passi l’audio da trasmettere. Muse andrà benissimo: lo compilo dall’AUR (pacchetto muse-streaming) in un minuto scarso, lo installo e lo avvio. La configurazione è una passeggiata: l’unica cosa da aggiungere è la password impostata in /etc/icecast.xml. Lo setto in modo che prenda il suo unico input dall’ingresso della scheda audio, prendo il cavo minijack maschio-maschio che mi sono fatto prestare all’occorrenza e collego l’uscita cuffie della radio all’ingresso microfono del computer. Et voilà, il mio server è pronto. L’unica cosa che mi resta da fare è aprire la porta 8000 sul router e redirigerla sul fisso, dato che la mia stanza è nattata rispetto al resto della casa.

Ultima fase: me ne torno in sala, dove c’è il televisore, apro quello schifo di Winamp (purtroppo è una macchina windows) e lo punto sull’indirizzo del router. Funziona. Peccato che si prenda un cinque secondi di buffer nonostante il Mbit pieno che ha in downstream, e in queste condizioni la telecronaca diventi perfettamente inutile. Non trovo nessun modo di settare manualmente il tempo di buffering, qundi si torna alla vecchia radio.

Ma il geek che è in me ha avuto la sua piccola soddisfazione quotidiana, e già sta progettando vie alternative di sfruttamento. Come ad esempio uno stereo che copra tutta la casa via rete. Magari con un client decente.

Riferimenti: The streaming suitcase, giusto per la scelta dei programmi da utilizzare. Il sito comunque è molto ben fatto e spiega molto bene teoria e pratica dello streaming su varie piattaforme.

Posted by bardo under arch, g33k1ng around, life | Comments (5)