Il Mondiale sulla 8000
Qual è il modo migliore di far guardare una partita di calcio a chi lo regge poco? Facile: far giocare la Nazionale e lasciare il commento alla Gialappa’s! Il rito si ripete da anni: televisore col volume a zero e radio accesa per ascoltare quei tre pazzoidi che ti fanno ridere tutta la sera. Ma, o tempora, o mores, non ho più una radio degna di questo nome in casa da molti anni, l’unica che c’è è antidiluviana e fa una gran fatica a sintonizzarsi. Beh, una buona in realtà ce l’avrei, ma sta in camera mia (dove non c’è un televisore) e fa parte di un’amplificatore, con tanto di casse esterne e cavi che passano dietro ai mobili. In una parola, inamovibile.
Qui allora salta fuori l’informatico che è in me, e subito un progetto prende forma. Tempo di realizzazione: 15 minuti abbondanti, giusto perché non avevo mai provato. L’idea è semplice: computer in rete ne ho per tutta casa, quindi perché non sfruttare quelli? Ovviamente la strada più facile non si può seguire: Radio 2 blocca la trasmissione in streaming durante le partite dei Mondiali (problemi di carico?) quindi bisognerà trovare vie alternative… ovvero: se non streammano loro, lo farò io!
Quindi installo icecast, un server di streaming, sul fisso e lo configuro al volo. Serve poi un client che gli passi l’audio da trasmettere. Muse andrà benissimo: lo compilo dall’AUR (pacchetto muse-streaming) in un minuto scarso, lo installo e lo avvio. La configurazione è una passeggiata: l’unica cosa da aggiungere è la password impostata in /etc/icecast.xml. Lo setto in modo che prenda il suo unico input dall’ingresso della scheda audio, prendo il cavo minijack maschio-maschio che mi sono fatto prestare all’occorrenza e collego l’uscita cuffie della radio all’ingresso microfono del computer. Et voilà, il mio server è pronto. L’unica cosa che mi resta da fare è aprire la porta 8000 sul router e redirigerla sul fisso, dato che la mia stanza è nattata rispetto al resto della casa.
Ultima fase: me ne torno in sala, dove c’è il televisore, apro quello schifo di Winamp (purtroppo è una macchina windows) e lo punto sull’indirizzo del router. Funziona. Peccato che si prenda un cinque secondi di buffer nonostante il Mbit pieno che ha in downstream, e in queste condizioni la telecronaca diventi perfettamente inutile. Non trovo nessun modo di settare manualmente il tempo di buffering, qundi si torna alla vecchia radio.
Ma il geek che è in me ha avuto la sua piccola soddisfazione quotidiana, e già sta progettando vie alternative di sfruttamento. Come ad esempio uno stereo che copra tutta la casa via rete. Magari con un client decente.
Riferimenti: The streaming suitcase, giusto per la scelta dei programmi da utilizzare. Il sito comunque è molto ben fatto e spiega molto bene teoria e pratica dello streaming su varie piattaforme.
Posted by bardo under arch, g33k1ng around, life |
1) perche il feeder dentro a mozilla non carica gli aggiornamenti? se non era per “persone” non avrei letto sta follia estiva
2) stai male… te l’ho sempre detto
byez
Comment by Zeph
— 1 July 2006 @ 17:46
…il prossimo post in aramaico?
;-P
Comment by Neve
— 2 July 2006 @ 13:41
@Zeph: non sto male, ho un problema e lo risolvo. Il come è tutto un altro paio di maniche
@Neve: sta subito sopra a questo
Comment by bardo
— 7 July 2006 @ 10:23
Ciao Bardo, ti do un suggerimento… JACK.
Sicuramente ne hai sentito parlare, esso è un server audio a bassa latenza che “sta” tra icecast e l’encoding (MUSE non supporta jack, dovresti usare darkice/darksnow), purtroppo sarebbe necessario compilare anche un kernel con il supporto real-time… insomma non è proprio una passeggiata, ma sono sicuro che ne sei capace.
Complimenti per il blog.
Tonino.
Comment by nggtony
— 23 November 2006 @ 00:07
Sì, conosco jack, ma il problema non credo sia quello… cinque secondi sono decisamente troppi, in locale, quindi il problema è lato client… Le patch realtime, in caso non lo sapessi, sono state ufficialmente implementate nel 2.6.18, quindi non dovrebbe essere più un problema
Grazie per il commento e per i complimenti (immeritati, il blog giace pressoché abbandonato).
Comment by bardo
— 28 November 2006 @ 10:49