Forza
Ne ho bisogno.
Chi ha regolarmente la malaugurata idea di leggere i ChangeLog del kernel sa bene di cosa sto parlando: dopo un po’ va insieme la vista e l’intera operazione diventa una sofferenza. Quelli delle rc1 in particolare sono decisamente corpose (l’ultimo supera i 5MB di testo non compresso, per un totale di 8739 commit spalmati in 140663 umili righe): la lettura diventa presto qualcosa di impossibile, dato che l’occhio comincia a saltellare su e giù e dopo un po’ dà forfait.
In questo ci viene d’aiuto il buon vecchio vim: prima di tutto per il testo bianco su sfondo nero, che è decisamente più riposante dell’opposto se usato con un font decente. In proposito consiglio terminus (pacman -S terminus-font), un monospace pensato appositamente per i terminali che mantiene un’ottima leggibilità anche in queste condizioni, in corpo 8 per chi ha la vista buona come il sottoscritto, 10 per gli altri. Poi c’è la syntax highlighting, che rende molto più facile il gioco della caccia al commit, da usare regolarmente in congiunzione con la linea set background=dark in /etc/vimrc o in ~/.vimrc per avere il giusto contrasto di colore.
Tutto questo è un buon inizio, resta il problema del saltellamento del bulbo oculare, la vera piaga di tutta la faccenda. Mentre si delineava nella mia testa tutto questo bel giochino ho pensato che un semplice /^commit seguito da tante n sarebbe bastato, e invece no: il cursore va a piazzarsi a fondo pagina, col risultato che vedo solo l’id del commit perdendomi completamente il contenuto. Essendo un utente medio di vim conosco qualche comandino da tastiera, ma non mi sono mai lanciato nell’uso avanzato. Mi sono quindi messo alla ricerca di un modo per far sì che la riga che matcha diventasse la prima della pagina, in modo da avere sempre la descrizione nello stesso punto e risparmiarmi una pupilla che sembra muoversi di moto browniano. E l’ho trovato.
Per far sì che la riga del cursore venga messa in cima alla pagina basta premere zt in modalità comandi. Dato che premere nzt 8739 volte non mi attirava granché, ho pensato di attivare un mapping che mi consentisse di usare un solo tasto per fare tutto. E dunque, ecco svelato l’arcano:
:nmap n nzt
Una volta fatto ciò, ad ogni pressione di n sarà come aver premuto in sequenza i tasti nzt, e dopo aver lanciato la ricerca (/^commit, come si diceva) potremo usare questo tasto per navigare comodamente il ChangeLog.
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Torno ancora sull’argomento perché negli ultimi due kernel sono state introdotte novità interessanti. La prima e indubbiamente più importante è l’integrazione, nella versione 2.6.30, delle patch per il supporto multitouch e del driver bcm5974. Grazie a questo cambiamento finalmente il supporto per il trackpad è disponibile nativamente, e possiamo togliere la patch dal nostro PKGBUILD!
In aggiunta ho scoperto da poco che qualcuno ha scritto finalmente una patch per ALSA 1.0.19 (ma comunque compatibile con la 1.0.20) che integra il supporto ai MacBook 5,1. Sono quindi utilizzabili tutti i canali audio, anche se i controlli non sono ancora il massimo della vita. La scheda dovrebbe essere automaticamente riconosciuta per i 5,1; i 5,2 hanno una scheda simile, e il riconoscimento può essere forzato inserendo la riga “options snd_hda_intel model=mb5″ in /etc/modprobe.d/modprobe.conf. Attenzione a chi prima aveva impostato il parametro model=mbp, quella linea va eliminata perché tutto funzioni correttamente.
Ma andiamo a vedere i controlli. Nell’immagine che segue possiamo vedere come si presenta il mixer con il kernel 2.6.30.
Al momento non è supportata la headphone detection, quindi esistono tre switch principali: PCM, ovvero il controllo volume principale, Master, che controlla l’uscita dalle casse integrate, e HP, che controlla l’uscita cuffie. È da notare che azzerare il volume di uno o dell’altro non è sufficiente a zittire completamente l’uscita corrispondente, è necessario mettere in muto il canale.
I MacBook, poi, sono provvisti di un piccolo woofer interno. Questo, al momento, è controllato tramite lo slider LFE, mentre il volume dei due midrange/tweeter si imposta sullo slider Front. Le cuffie, chiaramente, non hanno di questi problemi essendo altoparlanti stereo tradizionali, quindi l’unico controllo volume necessario è HP.
Sembrano non avere effetto gli slider Surround e Line, e lo switch Channel, che prima serviva a passare dalle cuffie alle casse integrate. O forse sono io che di tutta questa roba non so che farmene. In compenso, udite udite, finalmente il microfono funziona!
Qualche problema il kernel invece sembra darlo dal lato del wireless: fatico molto, con il craptastico driver proprietario della Broadcom, a recuperare una connessione wireless dopo la sospensione, cosa che non avveniva in precedenza, neanche nelle ultime RC di questa release.
Potete scaricare il PKGBUILD con la configurazione e la patch qui. Buon divertimento!
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Finalmente Vodafone pare cominci a capire i bisogni della popolazione connessa alla Rete e se ne esce con un’idea che definire nuova è un po’ un’esagerazione, ma comunque è utile: il Widget. Trattasi di una piccola applicazione basata su Adobe AIR che, oltre a mostrare un riepilogo del traffico disponibile e del saldo punti Vodafone, permette – udite, udite! – di inviare i famosi 10 SMS gratis tramite un’interfaccia finalmente semplice e accessibile, risparmiando agli utenti il labirinto di link che servono a raggiungere la pagina incriminata.
Perché non è una novità? Perché già esistono parecchie applicazioni che, in maniera non ufficiale, fanno lo stesso lavoro, su tutte l’ottimo MoioSMS, che supporta tra l’altro parecchi servizi diversi e non è limitato al solo Vodafone, e l’estensione per Firefox Rubrika4Vodafone, che modifica la pagina del gestore aggiungendo una rubrica, un archivio messaggi inviati e il conteggio degli SMS residui.
Il Widget, oltretutto, soffre di qualche piccolo problema (su tutti, sbaglia il conto degli SMS inviati: sono dovuto ricorrere al sito dopo solo quattro messaggi) e potrebbe beneficiare di qualche aggiornamento. Una feature di cui in effetti già sentivo la mancanza sul sito, ad esempio, è la possibilità di inviare SMS con addebito sulla SIM associata: perché, una volta finiti i messaggi gratuiti, non posso inviarli a pagamento dal Widget? La tastiera di un PC è infinitamente più comoda di un cellulare, per scrivere.
Spero a questo punto che Vodafone, sentendosi la coscienza a posto, non abbandoni questa applicazione, che chiaramente non è ancora perfetta ma è già un ottimo inizio: con qualche modifica potrebbe diventare davvero una killer app.
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Domani sera (beh, stasera… domenica 31, insomma) il primo concerto dell’anno, in un locale d’eccezione: la Salumeria della Musica. Dalle 19:30 alle 20:30 aperitivo musicale, poi il concerto vero e proprio a partire dalle 21, ingresso libero per tutti. E maledizione, io ho una dannata laringite… i pezzi migliori non potrò cantarli
Posted by bardo under life,music | Comments (2)