Col senno di poi :: inno alla procrastinazione

Col senno di poi

Arch Linux Eclipse plug-in packaging: a proposal

Posted on November 20th, 2008 by bardo
Posted in arch, english, g33k1ng around | No Comments »

Eclipse plugins are basically structured the same, but there has never been a standardization proposal to make them consistent and easy to package. It took some time for me to fully understand how the Eclipse plug-in system actually works, especially since Ganymede’s coming, and even more time to develop a PKGBUILD prototype that would fit most plugins with minor modifications. Here’s the result of this work, for which I surely have to thank Jonathan Wiersma: he’s been really great in helping me in this matter. Read the rest of this entry »

binutils-avr, gcc-avr e avr-libc in [community]!

Posted on January 30th, 2008 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around | 1 Comment »

Finalmente, dopo settimane di fatiche, sono riuscito a produrre un set di pacchetti decente per queste applicazioni! Cari Arduinisti, il momento è arrivato ;-) In questo momento communitypkg sta lavorando a tutto spiano per mettere su i pacchetti, quindi tra qualche ora dovrebbero essersi propagati tra i mirror. Una grossa parte del lavoro è stata spostare i file da /opt a /usr evitando conflitti con la toolchain locale: in relazione a questo, /opt/avr/bin è stata rimossa dal PATH, quindi tutti i pacchetti che ne facevano uso dovranno essere ricompilati. L’unico in un repo ufficiale è avrdude, mantenuto anch’esso dal sottoscritto, quindi per l’occasione ho ricompilato anche questo.

Tutto questo lavoro mi permette, tra l’altro, di liberarmi della nuova build di arduino che mi stava sul groppone da un po’ di tempo… Divertitevi! :D

Il destino di {tcl,tk}-devel / {tcl,tk}-devel’s destiny

Posted on January 12th, 2008 by bardo
Posted in arch, english | 1 Comment »

Attention: bilingual post, english follows.

Voglio qui chiarificare le cose sul futuro di due PKGBUILD che mantengo in AUR, tcl-devel e tk-devel, che hanno avuto non poco successo principalmente grazie al supporto all’anti-aliasing dei font, che rende aMSN parecchio più guardabile. La versione 8.5 (stabile) è stata finalmente rilasciata, e al momento si trova in [testing], mentre i lavori per la 8.6 (9.0?) non si sono ancora solidificati in una release alpha. Per questa ragione, nel momento in cui tcl e tk passeranno in [extra], i corrispettivi -devel saranno rimossi dall’AUR, in quanto creerebbero più confusione che altro. Vorrei ricordare a quanti mantenessero pacchetti direttamente dipendenti da questi due di preparare delle nuove release che riportino le dipendenze stabili, in modo da evitare casini.

Read the rest of this entry »

Package frenzy

Posted on November 4th, 2007 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around, music | No Comments »

Ieri ho passato una marea di tempo ad aggiornare, far funzionare, ripulire, pacchettizzare e uploadare PulseAudio e i vari software associati; era un po’ che dovevo farlo e non ho ancora finito, ma tutti i tool principali ci sono e prossimamente aggiungerò il resto. All’appello sono presenti pulseaudio, pavucontrol, pavumeter, paman e paprefs, mentre ancora mancano xmms-pulse, libao-pulse e gstreamer0.10-pulse. Forse più avanti adotterò anche libflashsupport-pulse, dato che in sua assenza il suono sotto Flash fa un po’ schifo.

A fare da colonna sonora a questa follia pacchettica i Mojow and the Vibration Army e mezza discografia degli Estradasphere, nello specifico It’s Understood, Buck Fever e Passion for Life: se gli ultimi dischi mi avevano appassionato i primi si dimostrano a mio avviso decisamente migliori. John Whooley FTW!

Intanto finalmente si avvicina il via libera per far passare gammu da [extra] a [community], così che possa mantenerlo io insieme a python-gammu e wammu: è bastata una mail ad Eric, che ha subito girato la questione in lista sviluppatori e finora i pareri sono favorevoli. Finalmente! :D

La carrozza di Hans

Posted on July 8th, 2007 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around | 7 Comments »

Ultimamente mi sono trovato a parlare spesso di filesystem. Non perché li conosca particolarmente bene o ne stia studiando i dettagli tecnici, quanto piuttosto per la grande quantità di gossip che ci gira intorno. Visto che il blog come sempre langue scriverò un po’ di cose in proposito. Sì, avete indovinato, parlo proprio di quella roba di cui non vi importa nulla! :D

Al momento ad esempio si parla molto di ZFS, dalle caratteristiche tecniche mostruose, reso (quasi) open source da Sun nel 2005. Al momento è in lavorazione il porting verso linux e FreeBSD, ma quello di cui tutti parlano è la developer beta di Leopard, che dovrebbe già integrare il supporto in lettura/scrittura.

Poi c’è il buon (?) vecchio (!) FAT32, con cui è formattato iClunk, il mio iPod. Tempo fa il piccolo iClunk mi è caduto e un po’ di blocchi si sono fritti. Morale: sono giorni che ci faccio girare su badblocks, che tra l’altro sembra impazzire se faccio il test in scrittura.

Ma quello di cui volevo parlare oggi, approfittando di un post di Cagnulein in cui ho voluto fare il punto della situazione ed esprimere alcuni pensieri personali, è ReiserFS, il cui futuro è strettamente legato al processo per presunto omicidio (wtf?) dell’ex moglie, che è sparita dalla circolazione da qualche mese. A parte tutte le considerazioni sul sistema di giustizia americano, che ingabbia un tizio dicendo che è un assassino perché sua moglie è sparita, è ovviamente un problema se un importante sviluppatore (colpevole o meno che sia) ha abbandonato lo sviluppo di un codice importante, e nessuno per ora ha preso seriamente in mano il suo lavoro. Io, poi, uso reiserfs da anni, e non posso nascondere di essere un po’ preoccupato, anche perché Reiser ha dovuto mettere in vendita la sua società a prezzi irrisori per potersi permettere le spese processuali.

Tempo fa, su Wired, è stato pubblicato un lungo articolo-intervista esclusivo ad Hans Reiser, a cui si fa riferimento nel post di Cagnulein. Riporto qui sotto il mio commento:

Avevo letto l’intervista originale su wired quando è stata pubblicata. Sembra un film: il beniamino di molti linuxari chiuso in carcere con un’accusa che sembra assurda, ma si fa più concreta man mano che vengono fuori elementi a suo carico. Nel frattempo il pluriomicida ultimo amante dell’ex moglie, che di persone ne ha assassinate (almeno) otto, si trova a piede libero nonostante la sua piena confessione alle forze dell’ordine, che ha fatto proprio per dimostrare la sua estraneità al caso.

Intanto lei non si trova, e c’è chi dice che sia scappata in Russia con i soldi che ha portato via di nascosto dall’azienda di Reiser, soldi provenienti da consistenti finanziamenti governativi, e destinati allo sviluppo del suo filesystem. Se davvero è viva ed è tornata nel suo paese d’origine si può star certi che non la si ritroverà più: dopotutto, non si è fatta viva per mesi nonostante la pesantissima accusa all’ex marito.

E Reiser… Reiser in tutto questo si dimostra una persona instabile, un po’ maniaca e con molte cose da nascondere. Un geek come gli altri insomma :) Ma non scommetterei sulla sua innocenza. Quello che più mi infastidisce però è il tono dell’articolo, calcolato al millimetro per sembrare uscito dalla penna di John Grisham. Quando il giornalismo serve solo a vendere.

P.S.: Se siete arrivati fin qua e non avete ancora visitato il link… beh, correte a vedere il post di Cagnulein… hanno fatto delle magliette divertentissime su Hans Reiser, e tutti i guadagni andranno nel fondo per la sua difesa al processo. Quasi quasi me ne compro una. Ah, e stretta di mano a chi coglie il titolo del post ;)

Installazione di Arch in 15 minuti!

Posted on May 30th, 2007 by bardo
Posted in arch | 1 Comment »

Spesso chi me lo sente dire non ci crede, però Arch si può davvero installare in 15 minuti! C’è un video dall’ultimo LinuxTag a dimostrarlo, per vederlo cliccate qui. Da notare che i 15 minuti comprendono tutto l’overhead di qemu, su cui è stata installata, e un riavvio finale con qualche operazione dimostrativa di pacman. Certo, l’installazione è quella del sistema base, a cui va aggiunto il tempo di download ed installazione dei pacchetti aggiuntivi, ma mi sembra comunque degno di nota che bastino pochissimi minuti per essere operativi.

Sono un Trusted User!

Posted on May 18th, 2007 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around | 4 Comments »

Dopo lungo rinviare mi sono deciso, un paio di settimane fa, a propormi come Trusted User di Arch… è notizia di ieri notte che ce l’ho fatta! Vado quindi ad aggiungermi alla lista dei TU italiani, che comprende voidnull, Encelo (ma quanto è italiano? :D ), mOLOk e DaNiMoTh… il progetto di conquista di Arch da parte italiana ha fatto un altro passo avanti!

Un grosso ringraziamento va a mOLOk, che si è sbattuto a sponsorizzarmi e ha quasi sputtanato la mia elezione all’ultimo per realizzare un PoC (su mio involontario suggerimento, d’accordo…). Ti devo una birra, socio ;)

E ora, al lavoro!

Io e l’AUR

Posted on September 5th, 2006 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around | 3 Comments »

(Attenzione, fruitori casuali del blog, questo è un post tecnico… se non capite… ignoratelo e basta ;))

Bene bene… sembra che un altro dei miei pacchetti ce l’abbia fatta a raggiungere [community]! :D

Al momento, quindi, la lista dovrebbe essere questa, se non mi sono perso nulla:

  • drupal (l’ultimo arrivato, questa volta il packager è sergej)
  • beast (willysilly)
  • pyao (willysilly)
  • pymad (Mark Rosenstand)
  • mozilla-firefox-it (voidnull)
  • mozilla-thunderbird-it (voidnull)
  • macchanger (willysilly)

Devo dire che mi ritengo piuttosto soddisfatto :) A questi naturalmente si va ad aggiungere quella quindicina che ancora mantengo personalmente. Su archlinux.it si parla di mettere su un repo binario per uppare i propri pacchetti… se la cosa va in porto, presto anche queste altre build avranno una casa! :)

EDIT: ovviamente avevo dimenticato qualcosa… macchanger, aggiunto or ora alla lista.

Il Mondiale sulla 8000

Posted on July 1st, 2006 by bardo
Posted in arch, g33k1ng around, life | 5 Comments »

Qual è il modo migliore di far guardare una partita di calcio a chi lo regge poco? Facile: far giocare la Nazionale e lasciare il commento alla Gialappa’s! Il rito si ripete da anni: televisore col volume a zero e radio accesa per ascoltare quei tre pazzoidi che ti fanno ridere tutta la sera. Ma, o tempora, o mores, non ho più una radio degna di questo nome in casa da molti anni, l’unica che c’è è antidiluviana e fa una gran fatica a sintonizzarsi. Beh, una buona in realtà ce l’avrei, ma sta in camera mia (dove non c’è un televisore) e fa parte di un’amplificatore, con tanto di casse esterne e cavi che passano dietro ai mobili. In una parola, inamovibile.

Qui allora salta fuori l’informatico che è in me, e subito un progetto prende forma. Tempo di realizzazione: 15 minuti abbondanti, giusto perché non avevo mai provato. L’idea è semplice: computer in rete ne ho per tutta casa, quindi perché non sfruttare quelli? Ovviamente la strada più facile non si può seguire: Radio 2 blocca la trasmissione in streaming durante le partite dei Mondiali (problemi di carico?) quindi bisognerà trovare vie alternative… ovvero: se non streammano loro, lo farò io! :)

Quindi installo icecast, un server di streaming, sul fisso e lo configuro al volo. Serve poi un client che gli passi l’audio da trasmettere. Muse andrà benissimo: lo compilo dall’AUR (pacchetto muse-streaming) in un minuto scarso, lo installo e lo avvio. La configurazione è una passeggiata: l’unica cosa da aggiungere è la password impostata in /etc/icecast.xml. Lo setto in modo che prenda il suo unico input dall’ingresso della scheda audio, prendo il cavo minijack maschio-maschio che mi sono fatto prestare all’occorrenza e collego l’uscita cuffie della radio all’ingresso microfono del computer. Et voilà, il mio server è pronto. L’unica cosa che mi resta da fare è aprire la porta 8000 sul router e redirigerla sul fisso, dato che la mia stanza è nattata rispetto al resto della casa.

Ultima fase: me ne torno in sala, dove c’è il televisore, apro quello schifo di Winamp (purtroppo è una macchina windows) e lo punto sull’indirizzo del router. Funziona. Peccato che si prenda un cinque secondi di buffer nonostante il Mbit pieno che ha in downstream, e in queste condizioni la telecronaca diventi perfettamente inutile. Non trovo nessun modo di settare manualmente il tempo di buffering, qundi si torna alla vecchia radio.

Ma il geek che è in me ha avuto la sua piccola soddisfazione quotidiana, e già sta progettando vie alternative di sfruttamento. Come ad esempio uno stereo che copra tutta la casa via rete. Magari con un client decente.

Riferimenti: The streaming suitcase, giusto per la scelta dei programmi da utilizzare. Il sito comunque è molto ben fatto e spiega molto bene teoria e pratica dello streaming su varie piattaforme.