October 5, 2008
Nel senso che non mi trovo più. Ma che fine ho fatto? E sì che una volta c’ero… ora ci sono solo i miei impegni: il lavoro, l’università, la musica, i progetti. Com’è che quando uno è preso a fare una cosa gliene vengono in mente mille altre che sarebbe bello fare, se solo avessi del tempo libero? E com’è che tutte le volte che si ha quella mezz’ora libera non si sa da dove cominciare, nemmeno si riesce a ricordare cosa si voleva fare? O almeno questo è quello che di solito succede a me.
Oggi, stranamente, ho avuto una di quelle rare epifanie e ho sistemato quattro pacchetti e mezzo per Arch (voi che usate subclipse potete tornare a respirare, pare sia di nuovo in vita), ma il più delle volte finisco per sprecare quel poco tempo a guardare nel vuoto spremendomi le meningi. Nella testa… il nulla.
Ma a voi checcacchiovenefrega? Niente, però sento il bisogno di fare un mea culpa pubblico per tutto quello che non riesco ad incastrare nel privato. E mica che me le invento ‘ste cose, già lo Zio fece quaccosa deggenere, e quindi puntini. Ma io no, non metto in piazza il tutto: ho i miei metodi per Fare le Cose™.
Ho un’agenda io. Per gli impegni. La riempio sempre. Guai a chi nomina il fatto che non la guardo mai.
Ho una mindmap con le cose da fare nei ritagli di tempo, ben categorizzate. Ogni tanto la aggiorno: più che una roadmap pare uno storico.
Ho un file di testo che si chiama REMINDER. Chissà cos’ha dentro, non lo apro da un po’.
Ho una cartella chiamata read, con dentro tutte le cose da leggere: ebook, fumetti, articoli, paper.
E poi ho lui… il blocco della TODO list.
Tutti gli informatici degni di questo nome sanno bene che un TODO list non è una semplice lista delle cose da fare. È la strada verso l’Illuminazione. È da sempre un mistero come quattro fogli tenuti insieme col nastro isolante e un mozzicone di matita possano cambiare la vita di una persona in questo modo.
Ecco, il mio Zen-o-matic giace in sottoutilizzo da qualche settimana. L’ho appena ripreso in mano, ho aggiunto la data di oggi, scritto due righe ed ecco che sono un po’ più in pace con me stesso e col mondo. Dal punto di vista di voi che leggete non cambierà assolutamente nulla. Affari vostri, qui mi sento già meglio.
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July 2, 2008
La giornata scorre lenta come un serpente nella giungla. Similitudine azzardata e dall’aria un po’ stupida, ma è proprio così. Le ondate di afa hanno lasciato il posto a fresco e zanzare tigre, che accorrono a frotte richiamate dallo schermo acceso nel buio. Mi faccio strada tra i tasti nella semioscurità, abitudine ormai completamente acquisita, senza pensare troppo a quello che sto scrivendo. Lascio che venga fuori così come vuole. È un po’ che non scrivo, specie di me. Ne ho bisogno ora.
Dovrei mangiare, sento la fame, ma proprio non mi va. Ho lo stomaco annodato, e neanch’io so veramente perché: ci sono ragioni felici perché sia così, altre meno. È strano come la vita riesca spesso ad essere agrodolce, dosando accuratamente gioie e dolori, restando il più delle volte parca nel somministrarci uno solo dei due calici alla volta.
Ieri è stata una notte confusa, che ha lasciato più domande che risposte. Oggi sono arrivate alcune delle risposte e si sono dimostrate più insoddisfacenti che altro, portando ad ulteriori domande. Sono arrivate anche risposte a domande non fatte, appena subvocalizzate a bassissima frequenza lungo l’arco degli ultimi mesi. Il risultato sono sorrisi e lacrime, in qualche caso entrambi sul volto della stessa persona. A me è arrivato il nodo allo stomaco, e non so davvero per cosa.
Io? Io aspetto. Ho imparato ad aspettare.
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May 1, 2008
Siamo ormai a maggio, e come ogni anno si sta aprendo la mia “stagione concertistica”. L’agenda del 2008 è più fitta, varia e succosa delle precedenti, quindi ho pensato bene di riassumere un po’ (anche per quelli che sento meno spesso) cosa succederà con un po’ più di anticipo rispetto al solito.
18 maggio – Drama @ Disco Lounge
I Drama suonano metal di genere indefinito, ma le influenze sono molto varie e ve ne accorgerete facilmente se verrete a sentirli. All’attivo abbiamo, oltre alle classiche cover, alcuni pezzi scritti da noi, in continuo aumento. Ci esibiremo al Disco Lounge, ex Atmosphere Live, in via Montegani 64. Ingresso a 5 euro con consumazione.
1 giugno – Cluster @ Blue Note
Come scuola di musica ci siamo aggiudicati per una sera questa prestigiosa location. Suoneremo tanto e tanti generi diversi, ma soprattutto jazz, blues, rock e pop. Io, se tutto va come previsto, dovrei esibirmi come clarinettista insieme a tre gruppi musicali, mentre come cantante sarò coinvolto in diversi pezzi da coro, solisti o in piccoli gruppi. Insomma, probabilmente sarò sul palco quasi tutta la sera. Ingresso gratuito al di sotto dei 26 anni, 12 euro per gli altri. Consumazioni a 8 euro.
6 giugno 5 giugno – QxC @ S. Elena
Molti di coloro che hanno sentito i QxC l’anno scorso all’oratorio di Sant’Elena si sono complimentati per l’originalità dell’esibizione, che è stata molto apprezzata. Che foste tra quelli o meno, preparatevi, perché quest’anno avremo una serata tutta per noi, e se credevate di aver visto tutto… cambierete idea! Sarà una serata con tanta musica di tutti i generi (sul serio!), ospiti e molte sorprese. Vi aspetto tutti in piazza Sant’Elena, specie quelli che ci hanno bidonati l’anno scorso. Non ve ne pentirete. Ingresso libero!
16 giugno – Cluster @ Teatro Pime
Il concerto di fine anno della scuola di musica dove studio… un’overdose di musica di tutti i tipi, con tanti giovani e meno giovani che si divertono sul palco e tra il pubblico. Il teatro Pime si trova in via Mosè Bianchi 94. Ingresso gratuito per i ragazzi.
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May 1, 2008
Quasi tre anni fa i Pink Floyd si esibivano di nuovo insieme per il Live 8.
Breathe.
Money.
Wish you were here.
Comfortably numb.
Una set list splendida, eseguita alla perfezione, da lacrime agli occhi. E su Wish you were here il pensiero corre a qualcuno che sta lontano, che non vedo da tanto. Un film visto all’aperto, ormai un po’ di estati fa, è quasi tutto quello che mi resta, forse neanche quello. Mi manchi, anche se non leggi qui.
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April 3, 2008
Un amico.
Due birre.
Tre computer.
Quattro caffè.
Cinque pezzi da sistemare per il gruppo.
Missione compiuta, complimenti a noi!
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