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	<title>Col senno di poi &#187; music</title>
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	<description>inno alla procrastinazione</description>
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		<title>niente A senso</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 14:31:49 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai ci siamo quasi, quindi è ora di sputare il rospo e raccontare anche a quei pochi che mi seguono solo qui che cos&#8217;è che mi ha tenuto impegnato negli ultimi due anni. Insieme ad alcuni amici faccio parte di una compagnia chiamata <a href="http://www.quindiquando.it/" target="_blank"><em>QuindiQuando</em></a>, che presenterà il suo primo spettacolo, <a href="http://www.quindiquando.it/il-progetto/"><em>niente A senso</em></a>, con uno studio al teatro Out Off di Milano il prossimo 11 settembre.</p>
<p>È un progetto in cui crediamo molto e abbiamo investito molto più di quanto si potrebbe immaginare, non solo dal punto di vista economico. Vi invito quindi a visitare il sito e, se volete, a prenotarvi e a partecipare, l&#8217;ingresso è gratuito!</p>
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		<title>A proposito di Facebook</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 14:20:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molti sono al corrente della mia avversione nei confronti di Facebook. Le mie ragioni sono diverse, ma la principale è la mia ferma convinzione che la privacy sia un diritto fondamentale delle persone e che un&#8217;azienda come Facebook, Inc. non solo non faccia abbastanza per proteggerla, ma anzi la calpesti di proposito per questioni di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti sono al corrente della mia avversione nei confronti di Facebook. Le mie ragioni sono diverse, ma la principale è la mia ferma convinzione che la privacy sia un diritto fondamentale delle persone e che un&#8217;azienda come Facebook, Inc. non solo non faccia abbastanza per proteggerla, ma anzi la calpesti di proposito per questioni di business.</p>
<p>Dunque, restare al di fuori di Facebook è sempre stata una scelta forte per me, e anche difficile da seguire, dato che molta della vita sociale dei miei coetanei ormai si svolge lì. E come biasimarli? Le potenzialità di un social network di quelle dimensioni sono davvero grandi, e ci sono indubbi vantaggi a livello comunicativo e di condivisione in una piattaforma del genere.</p>
<p>Ma un uso responsabile di Facebook è possibile? Solo parzialmente, io credo. Per quanto uno possa essere il più restrittivo possibile nei confronti del servizio, ha in mano sempre e solo quello che il servizio stesso gli mette a disposizione.</p>
<p>Non esiste, ad esempio, un sistema di moderazione preventiva di quello che gli altri scrivono sul nostro muro, o delle foto in cui ci taggano. Si viene messi davanti al fatto compiuto, e solo a posteriori è possibile eliminare il dato errato o anche solo scomodo. L&#8217;alternativa? Disabilitare interamente la funzionalità, ritrovandosi di fatto con un profilo castrato e quindi indesiderabile. Bella mossa, Mr Z.</p>
<p>Resta il fatto che Facebook è il social network più utilizzato in Italia e nel mondo, e il principale (in certi casi l&#8217;unico) mezzo di comunicazione tramite cui si mantengono i contatti su Internet. Ed è innegabile che, per molti, sia anche uno strumento di lavoro. In quest&#8217;ultimo gruppo rientrano anche tutti coloro che hanno a che fare con la musica e l&#8217;arte in generale. Va da sé che, per chi decide di fare dell&#8217;arte il suo mestiere, diventare parte della grande F non sia questione di <em>se</em> ma di <em>quando</em>. Temo che il momento sia arrivato anche per me.</p>
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		<title>Si torna in scena</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2009 02:02:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domani sera (beh, stasera&#8230; domenica 31, insomma) il primo concerto dell&#8217;anno, in un locale d&#8217;eccezione: la Salumeria della Musica. Dalle 19:30 alle 20:30 aperitivo musicale, poi il concerto vero e proprio a partire dalle 21, ingresso libero per tutti. E maledizione, io ho una dannata laringite&#8230; i pezzi migliori non potrò cantarli]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domani sera (beh, stasera&#8230; domenica 31, insomma) il primo concerto dell&#8217;anno, in un locale d&#8217;eccezione: la <a href="http://www.lasalumeriadellamusica.com/">Salumeria della Musica</a>. Dalle 19:30 alle 20:30 aperitivo musicale, poi il concerto vero e proprio a partire dalle 21, ingresso libero per tutti. E maledizione, io ho una dannata laringite&#8230; i pezzi migliori non potrò cantarli <img src='http://blog.bardland.org/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Quel che crediamo di sapere</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 17:15:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Voglio condividere con voi qualcosa che mi è capitato sottomano di recente.</p>
<p>Era il 1977, e Neil Young stava lavorando al suo nuovo disco, <em>Chrome Dreams</em>. Non l&#8217;avrebbe mai pubblicato. Molti dei pezzi presenti in questo disco, però, si sono ripresentati negli album seguenti, anche a distanza di decenni. Uno in particolare, che mi è capitato di sentire qualche tempo fa grazie al sempre ottimo Sergio Mancinelli e alla sua <a title="trasmissione laifgheitiana che mi piace assai" href="http://www.lifegate.it/lg_radio/programma.php?id_programma=35" target="_blank">Area Protetta</a>, mi ha davvero colpito. Si intitola Ordinary People. Cliccate su <em>Play</em>, e mentre ascoltate continuate a leggere, il post prosegue sotto il video <img src='http://blog.bardland.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div><object width="480" height="414" data="http://dailymotion.alice.it/swf/k5qK37sZN02cdeCW4&amp;related=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://dailymotion.alice.it/swf/k5qK37sZN02cdeCW4&amp;related=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></div>
<p>Quello che state vedendo è uno dei tanti bootleg di questo pezzo, che gli spettatori da parecchi anni registrano ai concerti di Young ed è piuttosto conosciuto tra i suoi fan. Una registrazione ufficiale, tuttavia, non si è vista per trent&#8217;anni, fino all&#8217;uscita di <em>Chrome Dreams II</em> nel 2007, ed è possibile ascoltarla dal sito di <a href="http://www.rollingstone.com/photos/gallery/16296997/fall_music_preview_2007_bruce_spr/photo/13/large" target="_blank">Rolling Stone</a>. La registrazione risale al 1988. Le differenze tra le due versioni non sono poche, a cominciare dalla durata: i dodici minuti abbondanti del bootleg che vi ho proposto vengono ampiamente superati dai diciotto della registrazione in studio.</p>
<p>Personalmente preferisco di gran lunga la versione live: la presenza del pubblico basta a dare quella marcia in più ai musicisti e le dinamiche sono molto più accentuate, grazie soprattutto alla sezione di fiati, vera sorpresa del pezzo. I suoni, poi, sono grezzi e sporchi a sufficienza, e l&#8217;alchimia nel gruppo (i Bluenotes) si sente eccome, l&#8217;assolo incrociato blueseggiante tra tenore e chitarra che parte verso i 6:50 dice tutto.</p>
<p>Insomma, un pezzo dalle sonorità particolari e poco esplorate dallo stesso Young, eppure coinvolgente ed emozionante. E pensare che non mi è mai piaciuto Neil Young. Mai avere preconcetti, soprattutto nella musica.</p>
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		<title>Rock FM chiude</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2008 22:28:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Radio Rock FM, storica emittente del nord Italia, è prossima alla chiusura perché a detta degli editori, che alla lunga includono Mondadori, non rende a sufficienza. Non voglio qui parlare delle reazioni degli ascoltatori, che spaziano dall&#8217;ira alla tristezza all&#8217;incredulità (Rock FM trasmette sul territorio di quattro regioni, per un totale di 170.000 ascoltatori&#8230; non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="sito ufficiale" href="http://www.radiorockfm.com/">Radio Rock FM</a>, storica emittente del nord Italia, è prossima alla chiusura perché a detta degli editori, che alla lunga includono Mondadori, non rende a sufficienza. Non voglio qui parlare delle reazioni degli ascoltatori, che spaziano dall&#8217;ira alla tristezza all&#8217;incredulità (Rock FM trasmette sul territorio di quattro regioni, per un totale di 170.000 ascoltatori&#8230; non certo quattro gatti), né di quelle dei DJ, ormai rassegnati all&#8217;imminente chiusura. Voglio però ringraziare queste persone, che ho ascoltato tutte le volte che la radio me l&#8217;ha permesso &#8211; qui a Milano ovest la ricezione è pessima &#8211; e che hanno fatto un lavoro egregio per tutti noi malati di Rock.</p>
<p>La notizia della chiusura è stata annunciata a fine marzo, mentre il <em>silenzio</em> comincerà sabato 31 maggio. Due, principalmente, sono le conseguenze di questo addio: la prima è la nascita di <a href="http://www.rockfamily.it/">RockFaMily</a>, sito web che ospita una già nutrita community e vuole mantenere i contatti tra DJ e ascoltatori. La seconda conseguenza, grazie al grande supporto di moltissimi artisti italiani e internazionali, è un palinsesto di tutto rispetto per l&#8217;ultima settimana di trasmissioni. Lo riporto <a title="riferimento per eventuali cambiamenti" href="http://www.rockfamily.it/public/index.php?ind=news&amp;op=news_show_single&amp;ide=35">da RockFaMily</a>:</p>
<p><strong>Lunedì 26 Maggio:</strong> 14.30 Bugo &#8211; 15.30 Punkreas &#8211; 16.00 Skiantos &#8211; 16.30 The Styles &#8211; 17.00 Treves Blues Band &#8211; 18.00 Zen Circus &#8211; 19.00 Kissexy &#8211; 20.00 Eclettica &#8211; 21.00 Eugenio Finardi &#8211; 23.00 Garage Land</p>
<p><strong>Martedì 27 maggio:</strong> 14.30 Glenn Huges &#8211; 15.00 Claudio Trotta (Barley Arts) &#8211; 16.30 Afterhours &#8211; 18.00 Ministri &#8211; 18.30 Il Maniscalco Maldestro &#8211; 19.00 Movida &#8211; 19.30 Rezophonic &#8211; 20.00 Eclettica &#8211; 21.00 P.F.M. &#8211; 23.00 Country Skyline &#8211; 0.00 NottEdo con Edo Rossi</p>
<p><strong>Mercoledì 28 maggio</strong>: 14.00 Lacuna Coil &#8211; 16.00 New Trolls &#8211; 17.00 Giulio Casale &#8211; 20.00 Eclettica &#8211; 21.00 Ritmo Tribale &#8211; 21.30 Alberto Camerini &#8211; 22.00 Fire 22:30 S.T.P. 23:00 P.A.Y.</p>
<p><strong>Giovedì 29 maggio:</strong> 15.00 Linea 77 &#8211; 16.00 Pino Scotto &#8211; 17.00 Extrema &#8211; 20.00 Eclettica &#8211; 21.30 Vallanzaska &#8211; 23.00 Good Rockin&#8217; Tonight</p>
<p><strong>Venerdì 30 maggio</strong>: 15.00 Starla &#8211; 18.00 Gigio D&#8217;Ambrosio &#8211; 18.30 Ringo &#8211; 19.00 Claudio Sorge &amp; Stefano Cerati &#8211; 19.30 Cristina Borra &#8211; 20.00 Federico l&#8217;Olandese Volante &#8211; 20.30 Andrea Dulio &#8211; 21.00 Gaucho Show &#8211; 21.30 Rocksoundgarden &#8211; 22.00 Stefano Monticelli &#8211; 22.30 Nikki &#8211; 23.00 Après La Classe</p>
<p><strong>Sabato 31 maggio</strong>: 00.00 Witching Hour &#8211; 01.00 Luca De Gennaro &#8211; 13.30 Riccardo Vianello in RockFM The Movie &#8211; 14.00 Odette in Weirdo</p>
<p>È evidente il calibro degli artisti che parteciperanno a questa festa di addio, ma non sono i soli. Molti altri hanno espresso la loro solidarietà, addirittura <a title="Brian's Soapbox" href="http://www.brianmay.com/brian/brianssb/brianssbmay08a.html#12">Brian May</a> ne ha parlato sul suo sito, complice <a href="http://www.youtube.com/watch?v=LGpW6LUeTPY">un video</a> a lui rivolto durante un concerto per salvare la radio. Da parte mia di nuovo grazie, a tutti, per la bellissima esperienza. Spero solo che qualche editore con un po&#8217; di soldi in tasca e un po&#8217; di sale in zucca si ricordi di voi, e vi permetta di diventare quello che meritate.</p>
<p>Per il rock!</p>
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		<title>Prossimi concerti</title>
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		<pubDate>Thu, 01 May 2008 16:03:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Siamo ormai a maggio, e come ogni anno si sta aprendo la mia &#8220;stagione concertistica&#8221;. L&#8217;agenda del 2008 è più fitta, varia e succosa delle precedenti, quindi ho pensato bene di riassumere un po&#8217; (anche per quelli che sento meno spesso) cosa succederà con un po&#8217; più di anticipo rispetto al solito. 18 maggio &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo ormai a maggio, e come ogni anno si sta aprendo la mia &#8220;stagione concertistica&#8221;. L&#8217;agenda del 2008 è più fitta, varia e succosa delle precedenti, quindi ho pensato bene di riassumere un po&#8217; (anche per quelli che sento meno spesso) cosa succederà con un po&#8217; più di anticipo rispetto al solito.</p>
<p><strong>18 maggio &#8211; Drama @ Disco Lounge<br />
</strong>I Drama suonano metal di genere indefinito, ma le influenze sono molto varie e ve ne accorgerete facilmente se verrete a sentirli. All&#8217;attivo abbiamo, oltre alle classiche cover, alcuni pezzi scritti da noi, in continuo aumento. Ci esibiremo al Disco Lounge, ex Atmosphere Live, in via Montegani 64. Ingresso a 5 euro con consumazione.</p>
<p><strong>1 giugno &#8211; Cluster @ Blue Note<br />
</strong>Come scuola di musica ci siamo aggiudicati per una sera questa prestigiosa location. Suoneremo tanto e tanti generi diversi, ma soprattutto jazz, blues, rock e pop. Io, se tutto va come previsto, dovrei esibirmi come clarinettista insieme a tre gruppi musicali, mentre come cantante sarò coinvolto in diversi pezzi da coro, solisti o in piccoli gruppi. Insomma, probabilmente sarò sul palco quasi tutta la sera. Ingresso gratuito al di sotto dei 26 anni, 12 euro per gli altri. Consumazioni a 8 euro.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: line-through;">6 giugno</span> 5 giugno &#8211; QxC @ S. Elena<br />
</strong>Molti di coloro che hanno sentito i QxC l&#8217;anno scorso all&#8217;oratorio di Sant&#8217;Elena si sono complimentati per l&#8217;originalità dell&#8217;esibizione, che è stata molto apprezzata. Che foste tra quelli o meno, preparatevi, perché quest&#8217;anno avremo una serata tutta per noi, e se credevate di aver visto tutto&#8230; cambierete idea! Sarà una serata con tanta musica di tutti i generi (sul serio!), ospiti e molte sorprese. Vi aspetto tutti in piazza Sant&#8217;Elena, specie quelli che ci hanno bidonati l&#8217;anno scorso. Non ve ne pentirete. Ingresso libero!</p>
<p><strong>16 giugno &#8211; Cluster @ Teatro Pime<br />
</strong>Il concerto di fine anno della scuola di musica dove studio&#8230; un&#8217;overdose di musica di tutti i tipi, con tanti giovani e meno giovani che si divertono sul palco e tra il pubblico. Il teatro Pime si trova in via Mosè Bianchi 94. Ingresso gratuito per i ragazzi.</p>
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		<title>Un pomeriggio produttivo</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 16:04:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un amico. Due birre. Tre computer. Quattro caffè. Cinque pezzi da sistemare per il gruppo. Missione compiuta, complimenti a noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un amico.<br />
Due birre.<br />
Tre computer.<br />
Quattro caffè.<br />
Cinque pezzi da sistemare per il gruppo.</p>
<p>Missione compiuta, complimenti a noi! <img src='http://blog.bardland.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Drama live</title>
		<link>http://blog.bardland.org/2008/03/18/drama-live/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 09:13:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A dimostrazione del fatto che il blog è in fondo alla lista dei miei pensieri, ho bellamente dimenticato di segnalare il primo concerto dei Drama, uno dei miei gruppi. Domani, mercoledì 19 marzo, ci esibiremo dunque al LimeLight, in via Castelbarco 11 a Milano, con un repertorio che include alcune cover, un paio di nostre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A dimostrazione del fatto che il blog è in fondo alla lista dei miei pensieri, ho bellamente dimenticato di segnalare il primo concerto dei Drama, uno dei miei gruppi. Domani, mercoledì 19 marzo, ci esibiremo dunque al LimeLight, in via Castelbarco 11 a Milano, con un repertorio che include alcune cover, un paio di nostre composizioni e qualcosa un-po&#8217;-e-un-po&#8217; (dormite preoccupati <img src='http://blog.bardland.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>L&#8217;ingresso con prevendita costa 15 €, che diventano 20 senza prevendita. Ovviamente più gente c&#8217;è meglio è, lo so che sto avvisando solo all&#8217;ultimo ma ogni presenza è bene accetta. Eventualmente contattatemi per le prevendite, al più tardi entro domani mattina, che dopo pranzo le dobbiamo consegnare.</p>
<p>Partecipate numerosi!</p>
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		<title>Hans vs Johnny</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 14:04:47 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bardland.org/images/johnny_e_hans.jpg" alt="Johnny e Hans" align="right" height="500" width="152" />Hans ha bisogno di essere revisionato e rimesso in sesto. Hans è il mio clarinetto, beninteso, un <a href="http://www.buffet-crampon.com/en/instruments.php?mode=productDetails&amp;pid=741" title="Buffet-Crampon RC" target="_blank">Buffet RC</a>. La revisione di norma si fa ogni uno-due anni al massimo, io però finora l&#8217;ho sempre evitato, un po&#8217; per pigrizia e un po&#8217; perché non suono così tanto da renderlo indispensabile. Pare che ci vorrà una settimana almeno, quindi ho dovuto ripescare il vecchio Johnny, un Orsi 21S ormai fuori produzione che acquistai usato ormai nel lontano&#8230; &#8217;99, credo, ma non ci giurerei.</p>
<p>Erano tanti anni che non lo tiravo nemmeno fuori dalla sua custodia, Johnny, e in effetti fa proprio una magra figura accanto ad Hans. Johnny ha il legno sbiadito &#8211; d&#8217;altronde non è smaltato &#8211; e le chiavi sono leggermente ossidate. Tutti i sugheri erano ormai secchi, quindi prima di montarlo ho dovuto ingrassarli. La prima sensazione, dopo aver unito i pezzi, è stata di peso, mi sembrava che Hans fosse più leggero, ma mi sbagliavo: 756 grammi per Johnny, contro i 769 di Hans, bocchino escluso, ovviamente. La sensazione nonostante la misura permane, probabilmente il peso, che poggia quasi solo sul pollice destro, è distribuito peggio. Poi la lunghezza: Johnny è più corto, ne sono sicuro. E qui non sbaglio: è il barilotto, che fa un paio di millimetri in meno rispetto a quello dell&#8217;RC. Mi stupisco di me stesso per l&#8217;occhio.</p>
<p>Monto il bocchino dell&#8217;RC, un B45 con ancia del 3, ho cominciato ad usarle da poco ma mi trovo piuttosto bene. Assunta la posizione sento tantissimo le differenze nel posizionamento delle chiavi: gli anelli sono più alti, specie quelli della mano destra, le molle sono piuttosto dure e la chiave del mi bemolle sinistro del registro di clarino è praticamente irraggiungibile (mi chiedo se il signor Orsi avesse mignoli anormalmente lunghi), mentre la corrispettiva destra quasi non ha gioco. Tutte le chiavi, poi, sono eccezionalmente rumorose, ma questo potrebbe essere dovuto all&#8217;incuria e all&#8217;età.</p>
<p>Abbozzo qualche nota. Il suono è faticoso, piccolo e sporco. D&#8217;accordo, il bocchino non è il suo (dove accidenti avrò messo il B40?), ma fatico veramente troppo a tirare fuori qualcosa di decente: passa aria ovunque, le chiavi sono decisamente poco responsive, tanto che il suono arriva talvolta ad interrompersi tra una nota e l&#8217;altra. Il registro superiore, poi, è quasi intoccabile: ci si arriva in legato, ma lo staccato tira fuori solo aria nella maggior parte dei casi.</p>
<p>Pesco a caso tra i libri che ho tirato giù dall&#8217;armadio insieme ai due clarinetti (in un raptus nostalgico ho preso anche lo Yamaha), i <em>21 capricci</em> del Gambaro. Dovrebbe essere gestibile, forse mi ricordo ancora qualcosa. Attacco il settimo, giusto per partire con qualcosa di semplice, ma dopo tre righe sono costretto a fermarmi, mi manca il fiato, il suono è terribile e fatica a riabituarmi alle chiavi. Un po&#8217; frustrato stacco il B45 e lo rimetto sull&#8217;RC per ritentare. Il pezzo va liscio fino in fondo, già al tempo finale anche in prima lettura, con poche sbavature. Decisamente non me l&#8217;aspettavo, credevo di essere parecchio più arrugginito sulla classica. In un impeto infilo dritto l&#8217;ottavo, uno degli allora odiati adagi, e a parte alcune suddivisioni anche questo va abbastanza tranquillo, nonostante qualche incertezza sull&#8217;allegro che segue, comunque portato a tempo. Fin troppo convinto salto fino al diciassettesimo e fatico non poco, il risultato non è decisamente dei migliori ma all&#8217;epoca il mio maestro sarebbe stato felice di sentirmi suonare così.</p>
<p>Non c&#8217;è niente da fare, lo strumento fa la sua grossa parte e sarà una settimana dura, tra la lezione e le prove con i gruppi. Spero solo che passi presto <img src='http://blog.bardland.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Doppia delusione Queensrÿche</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 23:16:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>È da molto tempo che sono un grande fan dei Queensrÿche, ho una particolare adorazione per i primi sei dischi, e sono anni ormai che attendo di vederli dal vivo. Si potrà immaginare il mio stato d&#8217;animo, dunque, quando ho visto che un loro concerto era previsto per il 20 di novembre e, come se non bastasse, era in uscita un disco interamente composto di cover da loro interpretate. Per di più, tra questi pezzi figura <em>Heaven on their Minds</em>, dal Jesus Christ Superstar, che adoro al punto da averla interpretata al concerto di giugno. Bene, ho vinto una doppia delusione con i fiocchi. La prima: il gruppo non terrà il concerto come previsto, a causa di poco chiari problemi familiari di un non meglio specificato membro della band. Poco male, torneranno l&#8217;anno prossimo, questa si recupera.</p>
<p>Il peggio viene dal disco. L&#8217;apertura è una <em>Welcome to the Machine</em> ben interpretata e personalizzata. La parte vocale si adatta particolarmente bene alla timbrica e al range di Geoff Tate, e anche un pezzo che non reputo tra i migliori dei Pink Floyd scivola via con molto piacere, nonostante le quadrature ritmiche tipiche di ogni band prog che si rispetti. A questo punto sono davvero pronto a gustarmi <em>Heaven</em>, seconda traccia del disco, e anzi la attendo con impazienza. La reinterpretazione di Tate fatica a decollare tanto che sembra a volte addirittura stonato, mentre la parte strumentale è solo tecnica e niente feeling. Pazienza, ci si accontenta, uno dei miei idoli che canta la parte che fu dell&#8217;indimenticato Carl Anderson può valere l&#8217;interpretazione non al top. O almeno lo credevo.</p>
<p>Proseguo nell&#8217;ascolto del pezzo: è arrivato finalmente il momento del famoso intermezzo in sette ottavi, la parte che preferisco. Ma&#8230; qualcosa non quadra&#8230; o meglio, quadra troppo. Che cos&#8217;è questa roba? Otto?</p>
<p style="font-size: 400%" align="center"><strong>OTTO?</strong></p>
<p>Il disco è finito. Mancano ancora nove tracce, ma è già finito. Comincio a scrivere questo post, intanto la musica prosegue ma ormai non la seguo più. Riesco solo a sentire una penosa <em>Innuendo</em>, su cui veramente non è il caso di spendere una sola parola, altrimenti a qualcuno fischiano le orecchie fino a Seattle e una ridicola <em>Odissea</em>, che sembra cantata da Panariello sbronzo, con tastieroni da power metal a cercare di mimare un&#8217;intera orchestra d&#8217;archi i cui pizzicati sembrano piuttosto dei colpi di piccone. A seguire, e in chiusura, <em>Bullet in the Sky</em> degli U2. Chiudo qui il post prima di sentirla, forse è meglio.<br />
Delusione, non mi viene in mente altro.</p>
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